Jesolo

By at 10 maggio, 2008, 2:42 pm

Equilum (dal latino equus o dal venetico ekvo, che significa cavallo), Equilio, Esulo, Lesulo, Jexulo, Jexollo, Jesulum e ancora Cavazuccherina e poi definitivamente Jesolo. Questi sono i nomi che la cittadina fondata dai romani, a pochi passi dal mare, a quei tempi una delle tante isole, dove gli abitanti del luogo allevavano cavalli, fu chiamata in età Paleoveneta, con il primo nome di Equilium. Poi con il trascorrere dei secoli e con le varie trascrizioni, divenne Jesulum.
A testimoniare le antiche origini con insediamenti tra popolazioni venete e romane c’è stato il ritrovamento di una basilichetta paleocristiana risalente alla prima metà del seicento in zona antiche mura, dove sopra allo stesso sito, nel medioevo, fu eretta la basilica di Santa Maria.
Jesulum dopo aver conosciuto un florido periodo, come sede vescovile durante il dominio della Repubblica di Venezia, nel 1466 per una serie di avvenimenti, perde la diocesi e la cittadina si spopola rimanendo un piccolissimo centro con poche case ed abitanti. Ma 33 anni dopo fu l’anno della ripresa e nel 1499, più precisamente il 20 Aprile Jesolum cambiò il suo nome in Cavazuccherina a seguito dei lavori di bonifica e lo scavo di un canale (in dialetto veneziano Cava) costruito da Alvise Zuccarin.
Per 431 Jesolo mantenne il nome di Cavazuccherina, quando nel 1930 con il decreto n. 1436 del 18 Agosto venne ribattezzata per l’ennesima volta e definitivamente con il suo antico nome di Jesolo.
Da allora la città subisce ancora notevoli cambiamenti, prima come luogo prettamente rurale e palustre, poi piano piano come luogo di villeggiatura grazie alla fine e dorata sabbia e del vicinissimo mare.
Oggi Jesolo, seconda spiaggia d’Italia per presenze (oltre 6 milioni da maggio a settembre) conta quasi 450 alberghi con 30.000 posti letto, 14.000 appartamenti, 7 campeggi e 2.000 fra ambienti pubblici e negozi è tra le mete preferite non solo di italiani ma anche di moltissimi stranieri.
Ma Jesolo non è solo luogo di vacanza divertimento e sole, possiede anche un entroterra con moltissime cose e luoghi da visitare. Tra queste, per chi ama i percorsi alternativi e la bicicletta, Jesolo possiede una ottantina di km. di strade e stradine da percorrere in tutta tranquillità. Ad esempio un tragitto tipico potrebbe partire dal Centro Storico per recarsi solo dopo alcune centinaia di metri dalla piazza principale, cuore della vita quotidiana dei cittadini jesolani, nel sito delle antiche mura, dove ci sono ancora i resti dell’antica basilica di Santa Maria, edificata tra il 1090 ed il 1095. Era la chiesa più grande del Ducato dopo San Marco. Ora non rimangono che pochi resti ed un pinnacolo alto poco più di una diecina di metri. Ma tutto intorno ci sono molti reperti a testimoniare l’importanza del manufatto medioevale Presso il Kursaal dell’Apt sono state aperte delle sale museo con i reperti di antichi mosaici risalenti ai tempi dei romani.
Dopo questa prima visita il percorso si potrebbe allungare in via Salsi, la strada che costeggia l’antico alveo del Piave, oggi Sile, in direzione Ovest verso Capo Sile per soffermarci a visitare Torre del Caligo, una vecchia postazione doganale del 1632, eretta sul canale Caligo, in quei tempi navigabile e via commerciale per i traffici con Venezia tra Piave e Laguna. Da Torre Caligo con una vigorosa pedalata di alcuni chilometri, ci si può inoltrare poi verso valle Drago Jesolo ricca di canali, isolette, allevamenti di pesci e osservare stormi di uccelli stanziali e di passo, che in questi luoghi silenziosi e ricchi di nutrimento, trovano il loro habitat natrale. I percorsi attorno a Jesolo sono molteplici e sono arricchiti anche da ricercate e tipiche osterie, trattorie e agriturismo per una sosta o qualche giorno di tranquillità. Comunque a soli tre chilometri dal Centro Storico sorge la grande spiaggia, che si estende per 15 km tra le due foci del Piave e del Sile, dove d’estate vengono svolte oltre 200 manifestazioni, alcune delle quali direttamente organizzate e gestite dalla Pro Loco di Jesolo creata e presieduta da Luigino Smaniotto nell’anno duemila.
Questa associazione, spiega Smaniotto, raggruppa ben 15 Comitati sparsi in tutto il comune e con loro collaboriamo per la buona riuscita di altri eventi durante tutto il corso dell’anno. Tra le nostre feste, create ormai ancor prima della nascita della Pro Loco, continua Smaniotto, vorrei ricordare la Festa dell’ Uva datata anno 1960 e la sfilata del grande Carnevale risalente a 30 anni orsono. Per continuare organizziamo ormai da una diecina d’anni anche la “Festa dei Fiori” e da quattro anche quella di San Giovanni, patrono di Jesolo con una settimana di manifestazioni che si concludono con i fuochi d’artificio. Porta la stessa data anche la Festa d’ Autunno che organizziamo sempre nel Centro Storico in Ottobre. Ma la nostra attività non si concretizza solo con le feste in piazza, da qualche tempo a questa parte organizziamo anche eventi culturali, come la presentazione di libri, serate a tema di musica e poesia, mostre di pittura e fotografia. Cerchiamo insomma di contribuire a portare avanti le tradizioni la storia e le origini della nostra città.

Giuseppe Priviero
Vicepresidente Pro-Loco Jesolo

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