Cavallino – Treporti

By at 11 maggio, 2008, 2:46 pm

La storia del litorale di Cavallino-Treporti, una terra di acque dolci e salse, ha un origine molto antica. Addirittura sono state ritrovate delle testimonianze risalenti all’epoca romana. Proprio in epoca antica viene fatto risalire il nome di Cavallino. In antichità infatti da Punta Sabbioni a Caorle c’era un unico litorale. E l’attuale comune di Cavallino Treporti essendo unito con quello di Jesolo, all’epoca stazione di transito dei soldati romani diretti nell’ex Jugoslavia, fini’ per assumerne l’antico nome “Equilium”, dal quale è poi derivato quello di Cavallino. E’ solo con l’inizio del ‘500 che il litorale di Cavallino incomincio’ comunque a presentare, soprattutto nelle isole treportine, un complesso sostanzialmente delineato, nonostante gli specchi acquei che circondavano i terreni emersi erano molto piu’ estesi e non regolarizzati dalla mano dell’uomo. In seguito a lavori idraulici nel corso del 1600, eseguiti verso la parte orientale del territorio, vicino a dove attualmente scorre il fiume Sile era stato ricavato un piccolo lembo di terra, che nel corso dei secoli, grazie al gioco delle correnti marine e dell’apporto di materiale sabbioso convogliato dal fiume Piave, continuò a crescere allungandosi verso occidente. Causò prima la deviazione del canale di Lio Mazor ora Pordelio che da perpendicolare al Lido diventa parallelo, e poi l’allontanamento delle isole treportine dal contatto diretto con il mare mediante l’intromissione di quello che appunto oggi è il Lido del Cavallino. Da quel momento, sono iniziati una serie di grandi cambiamenti storici e la costruzione di edifici architettonici importanti sia per gli aspetti economici che sociali del paese come il “convento delle Mesole” del secolo XIV , la villa veneta in località Prà di Saccagnana e le porte del Cavallino, situate verso la parte orientale del territorio.
Le due piu’ antiche, vennero realizzate nel 1632 ad opera del fiammingo Daniel Nys, singolare figura di mercante d’opera d’arte, il quale inaugurò una lunga serie di “signori” stranieri o di origine straniera che possedettero la parte del Cavallino fino a tutto l’Ottocento.
Tra questi signori stranieri non si può non ricordare il console d’Olanda a Venezia Jacobus Feitema che nel 1750 finanziò la costruzione della vecchia chiesa Santa Maria Elisabetta presente nella piazza omonima di Cavallino. Se dell’Ottocento rimangono vari edifici rurali in tutta l’area, segno di una raggiunta stabilità sociale, economica e politica che dopo il passaggio dalla Podesteria di Torcello al comune di Burano con la rivoluzione amministrativa avvenuta durante la dominazione austriaca, assimilò questo territorio allo sviluppo del Veneto rurale. Gli edifici militari che numerosi costellano il litorale. Siano essi forti, postazioni di artiglieria o torri telemetriche, impongono immediatamente all’attenzione che questo territorio fu, nel corso della prima guerra mondiale, in prima linea tra la fine del 1917 e a tutto il 1918. Le case rurali che percorrendo la via Fausta verso Punta sabbioni si susseguono sulla sinistra ricordano il periodo delle bonifiche, negli anni 30 del ‘900, che sistemò in modo pressoché definitivo l’assetto idraulico del suolo e consacrò ad una vocazione agricola di qualità del territorio.
Negli anni cinquanta del secolo scorso, è iniziata poi una spontanea invasione di turisti tedeschi, che ha portato alla nascita dei primi campeggi e poi al fenomeno del grande turismo amante dell’aria aperta. Un’altra data importante, seppur più recente è il 13 dicembre 1998. Una data dove attraverso il referendum popolare, la gente del posto ha deciso di sciogliere il legame con Venezia diventando un comune autonomo. E sempre in salita è stata la storia della Pro Loco. Nata nel 1985 per volontà di alcune persone del posto, intendeva organizzare delle manifestazioni culturali e folcloristiche in questa zona del litorale, che avevano il compito di ravvivare ed unire il territorio. Un obiettivo raggiunto a metà degli anni novanta quando le manifestazioni hanno coinvolto tutto il territorio, isole treportine comprese. Una Pro Loco quindi da intendere come espressione di tutto il litorale; anche per questo, di recente, nell’approvazione del nuovo statuto ha assunto denominazione di Pro Loco di Cavallino-Treporti.

Davide Vianello
Presidente Pro-Loco Cavallino Treporti

Categories : Pro Loco Cavallino Treporti


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