Pro Loco: territorio e attività

By at 11 maggio, 2008, 2:09 pm

Avere proprio nel cuore del territorio un antico insediamento romano per qualsiasi paese non è mai stata cosa di poco conto. Se poi si ricorderà che da quell’insediamento originale di Altinum e da quegli abitanti sono nati, verso il IV secolo, prima il centro abitato di Torcello e poi la splendida Venezia, allora ben si comprenderà come il “peso della storia” sia ancor più evidente per questa comunità. Un “peso”, in verità, da sostenere a testa alta.
Quarto d’Altino, anzi il vecchio San Michele del Quarto, come fu chiamato sino al 1946 con riferimento al quarto miglio romano di distanza da Altino, in provincia di Venezia, ha un territorio che comprende le sei frazioni di Altino, Portegrandi, Le Crete, San Michele Vecchio, Trepalade e Trezze ed ha vissuto il raddoppio della popolazione dall’ormai lontano 1961 raggiungendo oggi i 7900 abitanti. In questo progressivo incremento va considerata anche la immigrazione dall’esterno avvenuta soprattutto negli ultimi anni a causa della disponibilità di alloggi e della facilità dei servizi e dei collegamenti stradali, autostradali e ferroviari con Mestre, Venezia, Treviso, San Donà di Piave. Il suo territorio originale era prevalentemente agricolo, ma come tanti altri paesi attualmente anche Quarto d’Altino si trova in quella fase di trasformazione, di industrializzazione e di ammodernamento al passo con i tempi. La campagna è plasmata dalle anse sinuose e pittoresche del Sile, fiume protetto dal Parco naturale regionale, che a Portegrandi si divide in due rami: uno verso la laguna (il Silone) e l’altro verso Jesolo (il cosiddetto Taglio). Non è raro che questi “tesori”, Altino ed il Sile, spesso diventino oggetto di conversazione e di programmazione all’interno dell’Amministrazione Comunale o con il Presidente della Pro Loco, Renato Salomoni; se ne discute spesso anche tra i cittadini e, quindi, non solo per incentivare e coordinare le attività che hanno come centro il benessere e la promozione del territorio. Territorio che, è bene ricordarlo, è bagnato da una parte anche dalla laguna e che ospita l’Oasi naturalistica di Trepalade. Non sembra mai abbastanza quello che si programma e quello che si riesce a fare: si vorrebbe, infatti, che il futuro ipotizzato, le attività e le promozioni che potrebbero coinvolgere maggiormente questi “tesori” e portarli sul palcoscenico della diffusione e della cultura, diventassero subito realtà; ma non è tutto sempre così facile come potrebbe sembrare, sia per motivi pratici che per motivi economici. E allora, passo dopo passo, si escogitano formule
sempre nuove nelle numerose attività annuali da proporre agli abitanti, agli ospiti e, perché no, anche ai turisti; formule che sempre risentono della necessità di mantenere l’equilibrio tra un passato importante, la consapevolezza del presente e l’incerto futuro.
Pro Loco e Comune lavorano in stretta armonia e sinergia tra loro e si giovano dell’assidua collaborazione della Parrocchia che ha sempre fornito soprattutto i necessari spazi all’aperto ed i comodi ambienti chiusi proprio al centro del paese. L’Amministrazione comunale, invece, nell’intento di fornire la massima disponibilità, tra l’altro, ha dotato la Pro Loco di un capiente magazzino che consente di immagazzinare le numerose attrezzature via via acquisite nel tempo e di provvedere alla loro manutenzione; lavoro, quest’ultimo, ben disimpegnato da gran parte dei 140 soci. L’attività del Presidente è affiancata anche dal Consiglio direttivo composto da Giancarlo Beraldo, Vicepresidente, dal Segretario Natale Bonesso e dai Consiglieri Italo Bonato, Giancarlo Favaro, Carla Gasparini e Anna Todoerti.
Tra gli appuntamenti fissi che si sviluppano tra dicembre e gennaio, si ricordano il ballo di Capodanno, l’immancabile e tradizionale “Pan e vin”, le cui origini risalgono nella notte dei tempi, le rappresentazioni teatrali, i cori ed i concerti; durante l’anno poi l’appuntamento “Mostre in piazza”, la cena “Sapere e sapori” ed altre iniziative aggreganti sul territorio, alcune che coinvolgono anche direttamente le frazioni. Tutte realizzazioni dai costi contenuti proprio in virtù di una oculata previsione delle spese e, soprattutto, grazie alla diretta partecipazione dei cittadini.
Inoltre con la collaborazione della Casa di riposo Ca’ dei Fiori, del Centro Anziani, della Scuola materna, dell’Associazione musicale Diapason e Naima si sono potute realizzare manifestazioni come il Babbo Natale e la Festa della vendemmia presso la Casa di riposo, il pranzo per gli anziani, il Babbo Natale per i bambini dell’asilo che ogni anno possono vedere realizzati i desideri espressi nelle letterine, il saggio musicale ed il concorso canoro “l’Anfora” giunto, quest’ultimo, alla 9^ edizione.
La elevata partecipazione di pubblico ripaga gli sforzi organizzativi.
Sono anche da citare le manifestazioni “Restate a Quarto”, il “Mercatino di Natale” e la “Biblioteca in piazza” promosse dal Comune e realizzate dalla Pro
Loco per quanto riguarda la parte organizzativa.
Nelle reciproche collaborazioni a più vasto raggio non si può tacere, ad esempio, la collaborazione da parte dell’associazione di Belluno “Nevegal go!!” fornita a Quarto durante la corsa dei Babbi Natale nel dicembre 2007 con la cottura del “pastin” per 700 concorrenti, in cambio di una bella frittura di pesce fatta a Belluno dagli altinati.
Discorso a parte merita l’annuale manifestazione “Mostre in piazza” che dura dieci giorni e che viene modellata di anno in anno con un format simile ma dai contenuti variabili.
Interpretando un ambizioso progetto promosso dallo stesso Sindaco Loredano Marcassa (che prevede a medio termine di fornire a tutti gli artisti del territorio uno spazio dove incontrarsi) nel 2007 questa manifestazione, oltre alle altre numerose attività presentate, ha voluto promuovere la diffusione della cultura artistica dando spazio ai pittori ed ai poeti del territorio che hanno così fuso reciprocamente le loro opere dedicandole soprattutto ad Altino ed al Sile, ma non solo. I positivi apprezzamenti avuti per questa iniziativa hanno fatto sì che nella successiva manifestazione di quest’anno siano stati presentati anche, oltre alla poesia ed alla pittura, l’esposizione dell’artigianato rumeno, il modellismo navale, l’arte del vetro, una imponente collezione di fossili, l’arte del merletto ed una vasta esposizione di variopinti fiori e alberi realizzati per passione con le perline di vetro. Proprio accanto alla tenda della “cultura” ha trovato giusto spazio e riconoscimento il ricordo del passato agricolo con pregevoli allestimenti di ambienti, mezzi, materiali e perfetti modellini funzionanti per ricordare i tempi della vita della fattoria; tempi che ormai si allontanano sempre più ma che è sempre meglio tenere vivi per quella (diversa) dimensione umana che in essi era sempre presente ed evidente. Le Mostre sono state visitate dall’Assessore Lunardelli, ospite particolarmente gradito.
Gli stand gastronomici, le degustazioni, i balli, gli spettacoli e le ricercate animazioni costituiscono lo scontato ma sempre affollato ed apprezzato filo conduttore di questa imponente manifestazione. Se poi si guarda all’organizzazione della cucina in particolare ed a quella della intera manifestazione nel suo insieme ben si comprenderà il grande sforzo organizzativo e partecipativo.
La Pro Loco di Quarto d’Altino ne ha fatta di strada, dalla nascita spontanea nel lontano maggio 1984, favorita dalla passione dei primi Presidenti Luigi Guerrasio e Pierluigi Benettello e fortemente appoggiata dal Comune. E’ impossibile dimenticare oggi tutte le manifestazioni, anche le più semplici e genuine, che a memoria d’uomo hanno sempre visto la collaborazione di gran parte del paese così come ancor oggi continua ad accadere. I ringraziamenti non saranno mai sufficienti a compensare la preziosa partecipazione di
tutti coloro che gratuitamente consentono realizzazioni a volte anche complesse.
Dal 2007 la Pro Loco ha stimato che poter disporre in proprio di una capiente tenda per permettere una maggior autonomia ed anche un certo risparmio: e così, valutato che non si sarebbe fatto il “passo più lungo della gamba”, nel 2007 la Pro Loco di Quarto d’Altino ha potuto acquistare una struttura smontabile, grande e funzionale, grazie anche ad una accorta gestione degli introiti; tale investimento si ripaga integralmente con la disponibilità in proprio di uno spazio adeguato per i balli e per tutte le altre manifestazioni teatrali e canore in progetto.
Con un moderato impegno di investimenti e con tanta partecipazione il futuro si presenta ben impostato; fattori, questi, indispensabili per costruire valide manifestazioni sul territorio e per il territorio e momenti di promozione e di aggregazione piacevolmente diversi dalla quotidianità.

Claudio Widmar
Delegato Pro-Loco Quarto d’Altino

Categories : Pro Loco Quarto d'Altino


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