“Il maestro dell’alba” di Andrea Zelio Bortolotti: un artista “filosofo-giardiniere”

By at 27 gennaio, 2010, 9:44 am

Durante la mia giovinezza, con tutta probabilità perché forte della mia carica di sicumera, ero solito stupire i miei interlocutori con una gioiosa definizione di madonna Filosofia; l’adagio in questione suonava così: “ la Filosofia è quella scienza con la quale e senza la quale il mondo rimane tale e quale”. In seguito, a dire il vero, ho un po’ rettificato il tiro nel definire il rapporto nei confronti della dottrina che studia con metodo razionale i problemi dell’Uomo e della Natura.
il maestro dell'albaUltimamente, però, l’incontro con l’artista ”filosofogiardiniere” Andrea Zelio Bortolotti ed in particolare con il suo recentissimo libro “ IL MAESTRO DELL’ALBA “ ed. il Filo S.r.l. Roma 2008, ha scatenato in me la “necessità”
di rimettere in discussione le certezze esistenziali d’approdo.
Quando si discute di filosofia, infatti, un po’ tutti ci lasciamo sedurre, sia pure con una giusta dose di cautela, dalle estreme domande che la maestra di vita ci propone sul mondo, su noi stessi, sul nostro passato e sul nostro futuro; è anche vero però, che le risposte spesso non sono all’altezza delle nostre aspettative anzi, talvolta si rivelano arzigogolate e finanche frustranti se non
addirittura antipatiche forse perché piene di vuoti astrattismi e di superflue verbosità . Eppure il mio intervento tenderà a mettere in luce, sulla scorta soprattutto dell’ intelligentissimo epistolario con cui Andrea Zelio risolve la sua fatica letteraria, la semplicità del discorso filosofico che nasce stintivamente dentro di noi e può essere curato, migliorato, innestato, trasformato, potenziato come i fiori ed i frutti che spontaneamente la Natura genera e che diventano più vigorosi e fecondi se vengono governati con strumenti adatti, con attenzione e profondità scientifica, con amore per la conoscenza e la bellezza.
Cominciamo col definire perché è possibile intessere un legame stretto tra giardino e pensiero, o meglio tra giardiniere, nel nostro caso il mestiere di cui favoleggia Andrea Zelio in ogni sua lettera, e pensiero filosofico. Il giardino, nella sua accezione più comune, simboleggia il modificarsi della natura  attraverso le regole dell’estetica che saranno diverse a seconda delle potenzialità del pensiero storico e quindi della sensibilità, delle esigenze e delle conoscenze scientifiche e naturalistiche del tempo, dunque anche a seconda dello sviluppo del pensiero, un luogo coltivato.
E la bramosia dei luoghi coltivati che l’uomo ha sempre ricercato per dimorare e meditare, dibattere ed ipotizzare è prezioso indizio del bisogno di armonia e di supporto artistico ed ambientale che gli è indispensabile per votarsi allo studio ed al ragionamento.
La Filosofia è in definitiva la coltura del pensiero; il giardino è una natura che si cerca di ammaestrare; le recinzioni arboree e le muraglie con le quali l’uomo lo circonda possono rappresentare o il sogno di escludere il disordine del mondo o i confini di un luogo sacro; certamente comunque sono espressione del desiderio di creare un angolo di serenità, di fresche ombre, di quiete.
Percorrere e ripercorrere il labirinto della nostra esistenza per rimediare agli squilibri di una società cresciuta troppo in fretta, dunque senza “robuste radici “ o meglio con radicamento così superficiale da essere facile preda dei venti di una consuetudine sempre più protesa verso la dimensione virtuale, è questo l’impegnativo invito che il nostro artista “filosofo-giardiniere” ci  propone come rimedio inequivocabile nella convinzione che: ” disancorare la propria esistenza e combattere per la quotidianità collocata in un ambiente favolistico ed atemporale è…ri-cominciare a vivere, complice l’oblio della memoria, ri-scoprendo un mondo genuino, campestre, naturale”.
Vecchiotti prof. Leonardo


andrea zevio bortolottiAndrea Zelio Bortolotti, pittore, illustratore e autore di libri vive a Musile di Piave. Prima di “Il maestro dell’alba”, ha pubblicato le opere: “Il violino azzurro” (premio città di Penne), “Il sarto del senatore”, “Versi ad una donna incontrata nel 1401”, “Re Artificione” e “Il grillo compositore”, “Le parole e il
vento”, ”Avventure a quattro zampe”, “L’isola del silenzio”.

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