Notizione dall’UNPLI

By at 27 gennaio, 2010, 9:17 am

Negli ultimi decenni sono fiorite migliaia di associazioni di volontariato con gli obiettivi più disparati. Per dare forma a questo poliedrico mondo, il legislatore sta emanando una serie di Leggi con L’obiettivo di regolamentare questo fenomeno.
Anche le Pro Loco cercano di adeguarsi con una certa difficoltà alle normative che mal si adattano alla loro specificità.
Oggi meritano una particolare attenzione la Legge 266/91 e l’art. 23 della Legge comunitaria 2008.

Legge 266/91 sulla sicurezza dei lavoratori

La legge 266/91 sulla sicurezza dei lavoratori è soggetta a due interpretazioni.
La prima interpretazione della norma porta a distinguere i “volontari” delle pro loco dal tipo particolare di “volontari di cui alla Legge 266/91, in quanto le pro loco sono escluse dagli albi del volontariato previsti da tale legge. I volontari definiti ai sensi del comma 1 dell’art 2 della Legge 266/91 devono operare “senza fini di lucro anche indiretto esclusivamente per fini di solidarietà”.
I volontari delle pro loco operano senza fine di lucro, ma salvo rarissime eccezioni possibili, non operano “esclusivamente” per fini di solidarietà, campo tipico invece delle pubbliche assistenze, ad esempio. Secondo questa interpretazione, quindi, i nostri volontari non rientrano in questa tipologia.
Secondo un’altra interpretazione, invece, non viene fatta questa distinzione per tipo di volontario. Una interpretazione restrittiva considera lavoratori non soltanto i classici “lavoratori dipendenti”, ma “chiunque presti una attività lavorativa anche gratuita”. L’UNPLI Veneto consiglia che, indipendentemente dagli obblighi di legge e nell’interesse dei dirigenti pro loco e UNPLI, tutte le sedi di pro loco e cantieri e luoghi ove i “nostri volontari” che prestano alla pro loco gratuitamente la propria opera lavorano, siano a norma e venga fatto quanto è necessario per prevenire infortuni.
Si ricorda che il Presidente di pro loco (legale rappresentante) è comunque sempre responsabile in caso di infortunio se vengono utilizzate attrezzature non a norma di legge, o in modo difforme da quello per cui sono state omologate, o se vengono affidati ai “nostri volontari” o dipendenti compiti
che non sono in grado, per la loro informazione e preparazione, capacità di lavoro o addestramento, di svolgerli in piena sicurezza.
Al momento non sono stati ancor emanati i regolamenti attuativi che interessano in particolare le associazioni come le pro loco in cui operano quasi esclusivamente volontari.
Inoltre sono in corso modifiche che dovrebbero, in presenza di soli volontari, ridurre gli adempimenti. Ci appaiono al momento sproporzionati certi adempimenti a carico anche del volontariato, e ci auguriamo che a breve vengano fatte semplificazioni.

Art. 23 della Legge Comunitaria 2008

Altre problematiche interpretative erano emerse con l’art. 23 della Legge comunitaria 2008.
Il Ministero dello sviluppo economico con propria risoluzione n. 69837 in data 30 luglio 2009 ha dato una interpretazione secondo la quale si
potrà continuare a somministrare bevande alcoliche in occasione delle sagre (e simili) ottenendo il permesso o facendo la DIA esattamente come negli anni precedenti, attraverso la procedura prevista dal proprio comune in base
alla legge regionale vigente.
Ricordando che un’interpretazione non è una legge, in questo testo si legge che non è richiesto il possesso dei requisiti professionali per lo svolgimento in forma temporanea dell’attività di somministrazione di alimenti e
bevande nell’ambito di sagre, fiere e manifestazioni a carattere religioso, benefico o politico.
Per quanto concerne le manifestazioni organizzate dalle associazioni Pro Loco, tendenti a sostenere la valorizzazione del territorio, dei suoi prodotti e della sua storia, per l’impatto sociale che ne deriva, esse sembrano  concretizzare il carattere benefico previsto dalla normativa.
L’applicazione della normativa in oggetto spetta al Comune, nei confronti del quale però, questo parere è facoltativo e non vincolante.
Rinnovo convenzione Enel Ora invece una buona notizia. Il 15 gennaio 2009 l’Enel ha accettato la proposta stilata dall’UNPLI insieme ai rappresentanti
degli spettacoli viaggianti di una nuova convenzione.
Dal primo agosto 2008 la convenzione per gli allacci straordinari era stata annullata dall’Enel su decisione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, gettando scompiglio tra tutte le Pro Loco. Ma con grande sforzo di tutti i
soci, L’UNPLI è riuscita ad ottenere questa vittoria che manterrà sostanzialmente inalterata la convenzione antecedente all’agosto 2008.
Le associazioni Pro Loco sono troppo spesso disorientate da un proliferare di leggi e regolamenti che mal si adattano alla loro specificità e speriamo che questa notizia sia foriera di un futuro fatto di snellimento delle procedure burocratiche al fine di perseguire sempre al meglio i nostri obiettivi.
Mario Falcone
Presidente Consorzio Pro Loco

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