Sulle orme degli antichi Veneti

By at 27 gennaio, 2010, 3:24 pm

L’associazione PRO LOCO con l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con il Consorzio Pro Loco, organizza da molti anni la festa di San Martin.
Tale ricorrenza, ormai dimenticata, sanciva un importante momento di passaggio che era vissuto dai mezzadri che abitavano le case costruite dopo le bonifiche, con gioie e dolori. San Martin era il momento di chiusura dell’anno e quindi si ringraziava per i raccolti; ma era altresì la scadenza dei contratti agrari e chi ha vissuto in questo periodo, prova ancora una stretta al cuore ripensando ai carretti strapieni di vettovaglie delle famiglie che dovevano cercarsi altre terre da lavorare senza nessuna certezza sul futuro.
antichi veneti musileLa manifestazione “San Martin, la mia memoria, la nostra storia” fin dalle prime edizioni si è concentrata sulla valorizzazione di questo recente passato con l’esposizione di macchinari e pratiche agricole, spettacoli folkloristici e la riscoperta dei “zioghi de na volta”. Nel 2008 si è voluto andare alle radici stesse della nostra storia e cultura, proponendo per la prima volta la riscoperta del mondo degli Antichi Veneti, dei loro usi e costumi e dei rapporti con gli altri popoli con cui vennero in contatto: I Celti e i Romani.
Visto il successo della manifestazione, nel 2009 è proseguita l’opera di informazione e valorizzazione della civiltà degli Antichi Veneti partendo già con titolo significativo: San Martin, “sulle orme degli Antichi Veneti”.
Le ricerche archeologiche degli ultimi vent’anni hanno fatto venire alla luce reperti che fanno partire le nostre origini fin dall’alba della storia. Non è solo terra di bonifica quindi, la nostra, ma territorio abitato fin dall’antichità, come dimostra anche l’importante disco di Reithia rinvenuto nel 1996 a Millepertiche e diventato il simbolo della PRO LOCO di Musile. Reithia era una dea che tutelava le acque sacre ai Veneti, il parto, le piante e gli animali ed appare incisa su una lamina circolare in bronzo che risale al quarto-terzo secolo a.C., con un mantello e una chiave in mano con cui feconda la terra,
Quest’anno sono state approfondite solo le tematiche che riguardano queste antiche popolazioni dell’entroterra veneziano grazie ad una serie di attività che hanno coinvolto tutta la cittadinanza: laboratori tematici-didattici indirizzati ai ragazzi della scuola di Musile e la serata archeologica che ha appassionato chi si occupa di ricerca, ma anche i non addetti ai lavori di questo mondo affascinante e misterioso.
Altrettanto ricco di echi storici è stato l’aspetto ricreativo: si è riproposto il banchetto venetico dove sono stati serviti solo cibi che venivano consumati anche allora. Prodotti come patate, fagioli, pomodori, cacao, caffè, pepe che ormai consideriamo parte integrante della nostra dieta quotidiana, non hanno trovato posto su questa tavola perchè non originari della nostra terra ma portati da mercanti durante vari secoli. Unica concessione alle nostre abitudini moderne è stata la comodità di star seduti a tavola, per gustare il ricco menù proposto e gli interventi che hanno allietato la cena.
Domenica, la giornata conclusiva della manifestazione, sono state allestite alcune tende che mostravano uno spaccato di vita quotidiana dei nostri progenitori, proponendo dei “quadri” esemplificativi di diverse tipologie di insediamento abitativo, sia civile che militare.
Non sono mancati il tradizionale mercato dell’artigianato e dei prodotti tipici con il requisito del “Chilometro zero”, per salvaguardare, promuovere e tutelare i prodotti locali.
Crediamo che anche quest’anno la manifestazione di San Martin sia stata un importante appuntamento per la promozione del territorio sotto il punto di vista culturale, ambientale ed enogastromico poichè ha sicuramente contribuito a rafforzare il senso di appartenenza alla realtà locale riscoprendo le origini comuni.
Mario Falcone
Presidente Consorzio Pro Loco

Categories : Pro Loco Musile


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