Ricetta del Direttore: “gioia di volare, voglia di comunicare”

By at 11 ottobre, 2010, 3:08 pm

Riportiamo un estratto dell’intervento in Assemblea della Banca Santo Stefano da parte del socio Guido De Nobili

Ho seguito con particolare interesse, durante l’Assemblea dei Soci, la lettura della Relazione di Bilancio di Esercizio da parte del Presidente della Banca Onorato Zanata e l’intervento del Direttore Generale Francesco Beninato che ha focalizzato con chiarezza gli aspetti più significativi dell’assetto organizzativo aziendale.
Nel mio breve intervento ho illustrato all’Assemblea certe considerazioni che ritengo di significativo interesse per la Banca, che ho il piacere di ribadire in qualità di socio, nonché di giornalista.
Ho posto attenzione sull’assetto organizzativo laddove, nella relazione, viene dato rilievo al criterio praticato per il percorso formativo del personale, in rapporto ai rispettivi ruoli, nell’intento di garantire alla clientela un servizio qualificato di operatori preparati alla sfida competitiva del mercato.
Ho espresso apprezzamento sul fatto che la nostra Banca usa praticare il criterio di insegnamento impegnando (ma direi anche
investendo) maggiore tempo di preparazione nel processo formativo, rispetto ad altri istituti bancari.
Ho appreso con compiacimento come Santo Stefano rivolga particolare attenzione e stia praticando un ringiovanimento dei quadri, con particolare riguardo verso quelli di primo livello, con giusta attenzione anche alla qualità dei titoli di studio.
Ma ancora di più mi ha entusiasmato la larga ed intelligente apertura verso l’assunzione, in crescita, della componente femminile.
È inoltre l’indicazione che ho inteso esprimere all’attenzione dei Responsabili dell’istituto. Quella, cioè, di stimolare i giovani dipendenti ad esercitare le proprie capacità di convincimento verso le persone che fanno parte delle loro amicizie e conoscenze, facendo opera di promozione per indurle a diventare correntisti. Non è la grandezza del c/c quella che conta, ma l’ingresso dell’unità, per piccola che possa essere, nel tessuto della banca. Valga l’esempio spicciolo del chicco di grano seminato che si moltiplica producendo la spiga per poi estendersi al campo.
È ormai lontana l’epoca durante la quale veniva privilegiata l’aspirazione al conseguimento del posto in banca o negli uffici pubblici. Lo sostiene con particolare entusiasmo volto alla valorizzazione delle forze giovani ed alla giusta valorizzazione del femminile chi, come il sottoscritto, conta l’età di 88 anni.., appena.”

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