Voli di luce di Pelizzon-Ongaro

By at 11 ottobre, 2010, 2:59 pm

Ripercorrendo i miei ricordi, riscontro con favore che anche Musile, dando i natali a propri artisti conterranei, ha trovato luogo di espressione portando lustro alle piccole dimensioni del paese e continuando a darne. Di quasi un secolo ricordo quattro nomi: Angelo Agostinetto e De Cesare, per il passato; per il presente: Zelio e Sergio Pelizzon, qui presentato, entrambi interessanti protagonisti operativi.
E’ stata di grande attualità, durante i festeggiamenti della prima settimana di Agosto contemplata dal “Patto di Amistà”, la rassegna d’arte denominata “Voli di Luce” presentata dagli artisti Sergio Pelizzon (pittura e poesia) e Laura Ongaro (poesia).
Mostra ospitata in quella signorile cornice di villa Ferrari (ex proprietà Ascoli) che offre una ambientazione di spazi veramente consona per stile e signorilità consentendo la esposizione di quadri e rassegne epistolari d’arte, nonché degna cornice per la presentazione avvenuta nella serata di inaugurazione e protrattasi durante l’intera settimana con la presenza e l’ausilio informativo degli Autori.
La mostra è stata signorilmente aperta con l’accoglienza di Antonella e Giuseppe Ferrari, che hanno dato il cordiale benvenuto al pubblico e al sindaco on. Gianluca Forcolin, presente con la Giunta Comunale. Sindaco che, nel ringraziare la Famiglia Ferrari, ha espresso compiacimento per aver aperto la villa dimostratasi sede idonea ad ospitare eventi di cultura, così come ha voluto ribadirlo l’assessore alla cultura prof. Luciano Carpenedo che ha assecondato lo sviluppo della mostra per far vivere ed affermare le proprie tradizioni.
Anche l’assessore della Provincia di Treviso, Franco Conte, presente per amicale solidarietà con gli Artisti, ha espresso stima ed apprezzamento per la bellezza e signorilità di villa Ferrari che ha permesso di fare cultura a 360 gradi.
Venendo agli Autori: come si sono presentati.
“E’ un momento d’Arte” “Non facciamo Arte per vivere, ma viviamo per l’Arte”.
Pittura e poesia: per un armonico connubio d’arte.
Sergio Pelizzon ha espresso nota di simpatico colore ricordando come alla tenera età di 3 anni, mentre accompagnava il nonno a pagare l’affitto dell’abitazione, la signora Ascoli gli regalava le caramelle. La presentazione, ben orchestrata dai protagonisti, ha messo il pubblico in grado di seguire nelle “fughe” delle pellicole sullo schermo, i passaggi graduali sul criterio di composizione del quadro.
Presentazione curata affiancando a ciascun quadro un commento poetico scandito in alternanza dalle poesie da entrambi gli artisti, con toni a volte di elevata commozione, come si avvertiva particolarmente nella sensibilità di Laura Ongaro. Lettura rallegrata da brevi intervalli con stacchi musicali eseguiti alla fisarmonica da Luca Piovesan, giovane intellettuale e musicista di successo internazionale, culminando in finali da suspense di applaudita e ardita interpretazione.
Sugli Artisti.
Sergio Pelizzon è nato a Musile nel 1947; migrato a Torino come tante famiglie, all’epoca, in cerca di migliori fortune. Forte di volontà, carattere ed intelligenza seppe distinguersi dando sfogo al suo dna per la pittura, se ci confida di aver cominciato a 4 anni a disegnare ovunque si presentasse spazio a suo gusto. La sua ecletticità culturale lo rese incline alla poesia e ad ogni forma artistica ed al conseguimento della laurea in matematica.
La sua prima mostra personale risale al 1957. Da allora espone con costante periodicità nelle principali città italiane ed estere. Figura presente in numerose pubblicazioni d’Arte. Frequenti le sue presenze in programmi radiofonici e televisivi.
Altrettanto numerose le recensioni sulla stampa nazionale ed estera. Nel 1978 ha pubblicato la prima raccolta di versi “Frammenti”, e nel 2003 una seconda dal titolo “Momenti”, con cui completa ed accompagna ogni sua opera.
Nel 2008 ha presentato “Solchi di luce”, raccolta arricchita dalle poesie di Laura Ongaro di Treviso, composizione in versi scritte dalla poetessa sui quadri del Maestro. Ed ora la nuova raccolta “Poesia di una tela “. Altre opere dell’Artista sono presenti in numerose chiese. Collabora in qualità di Consulente e Critico d’Arte con cataloghi, riviste ed enciclopedie d’arte italiane ed estere. In aggiunta a questo sostanzioso bagaglio artistico produttivo, organizza e conduce, dal 1978, corsi di disegno e paesaggio, stage di approfondimento e perfezionamento. Corsi che si propone di attuare eventualmente anche a Musile.
Laura Ongaro. Riprendendo dalle parole di Sergio Pelizzon. “Una poesia, quella di Laura Ongaro, che racchiude in sé in modo estremamente semplice, l’infinita gamma di sentimenti che coinvolge l’umano sentire, emozioni non solo per l’autore ma anche per chi è in grado di percepire la genuinità di questo canto solare”. “L. O. è altrettanto brillante e promettente nella pittura ad olio cui si è recentemente avvicinata, sotto la guida del Maestro Pelizzon, dimostrando una sensibilissima armonia compositiva.”
L’esposizione, frequentata con grande interesse dal pubblico durante la settimana, ha dato modo di apprezzare la serena pacatezza dell’Autore nell’analisi del paesaggio, mediante pennellate intrise di riverberi luminosi in cui la natura trasforma il cielo, gli alberi, l’acqua, in un gioco di riflessi e di contrasti di luce d’ombra che mutano col mutare delle ore.
Così l’Artista inventa il paesaggio in una identificazione rispondente al suo linguaggio.
La settimana agostana, (affidata alla organizzazione di Angelino Striuli) incentrata sul “Patto di Amistà”, ha rispolverato il 7 Agosto 1957 una storiografia e leggenda del Santo Donato ad opera dei sindaci Efre Guido Casonato di Musile e Franco Pilla per S. Donà, con editto scritto da Guido De Nobili, musilense doc. “ Patto” ripreso con entusiasmo nel 1995 con altro editto, sempre dello stesso autore, con l’incontro dei sindaci Fabrizio Pavan per Musile e Gianfranco Marcon, per San Donà.
Attualmente, sotto il suo nome, si manifesta durante una settimana di festeggiamenti in favore del pubblico che affluisce numeroso e compartecipe nelle variabili del divertimento.
Guido De Nobili

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