Giacomo Noventa a cinquant’anni dalla morte

By at 3 maggio, 2011, 1:50 pm

Giacomo Noventa, pseudonimo di Giacomo Ca’Zorzi, è stato uno dei poeti ed intellettuali culturalmente più temerari e, come qualcuno ha scritto, anche più “insidiosi” degli anni a cavallo tra le due guerre, soprattutto nell’utilizzo della lingua, il dialetto veneto, usato come strumento di confronto se non di scontro nella sua solitaria polemica nei confronti delle élites culturali del suo tempo. La sua nota opposizione alla triade Saba, Ungaretti e Montale nasceva dalla concezione di una poesia che fosse in grado di parlare al cuore dei “picoli”, della gente comune, cosa che il linguaggio aristocratico ed oscuro dell’ermetismo non era più in grado di fare. Riteneva che solo l’espressione dialettale potesse restituire alle parole il loro valore e con esso la possibilità di trattare i grandi temi della tradizione:l’amore e l’onore, l’amicizia e l’eroismo, la fede in Dio e la fede nell’Umanità.
Questo atteggiamento poetico ed altre prese di posizione in campo filosofico e politico gli valsero la fama di “eretico” che lo accompagnò per tutta la vita e crearono intorno a lui un muro di silenzio che soltanto di recente è stato scalfito.
Ma oggi, il suo pensiero e la sua poesia sono ancora in grado di dirci qualcosa? A questa domanda hanno risposto in modo positivo i relatori del convegno tenutosi il 26 febbraio presso il Municipio di Noventa di Piave, contema “Giacomo Noventa – La figura e l’opera a cinquant’anni dalla morte”.
Dagli interventi è emerso un Noventa quanto mai attuale e, sotto molti aspetti, quasi profetico rispetto a situazioni e problemi che travagliano la realtà odierna.
Un’occasione che ha offerto molti spunti di riflessione sul pensiero noventiano e con la quale si è concluso il programma di manifestazioni che l’Amministrazione Comunale ha dedicato al ricordo e alla valorizzazione del suo poeta nel cinquantesimo anniversario della scomparsa avvenuta a Milano il 4 luglio del 1960.
Un programma denso di iniziative, che si sono svolte durante tutto il 2010 e nei primi mesi di quest’anno. Tra le più significative si possono ricordare: in maggio la rappresentazione teatrale sulla vita e i luoghi in cui il poeta e vissuto, allestita nel parco di villa Ca’ Zorzi nell’ambito di “Fabula”; la pubblicazione di un numero della rivista Finnegans interamente a lui dedicato; l’incontro, a settembre, presso la “Casa di Goffredo Parise” a Salgareda e l’edizione particolare del premio nazionale di poesia Noventa-Pascutto tenutosi a novembre.
Infine l’importante ed originale mostra-evento “Intrecci. Esplorazioni  nell’arte e nella cultura italiana della prima metà del ‘900 attraverso la vita e l’opera di Giacomo Noventa.” Aperta da ottobre 2010 a gennaio 2011.
Mostra che ha inteso rendere omaggio alla sua figura non solo come poeta ma anche come uomo e intellettuale dagli ampi interessi che si è fatto interprete delle tensioni non solo ideali e letterarie ma anche artistiche della prima metà del secolo scorso.
Nel percorso espositivo è stato evidenziato come la vita di Noventa si incrocia, e si intreccia appunto, intessendo rapporti con alcune delle più importanti figure del panorama artistico italiano come Felice Castrati, Carlo Levi, Renato Guttuso, Luigi Zuccheri e Carlo Scarpa.
Una mostra sicuramente originale ed inconsueta anche nella localizzazione , è stata infatti allestita presso il Veneto Designer Outlet, una realtà commerciale insediatatasi da qualche anno a Noventa e che sin da subito ha dimostrato una forte sensibilità culturale facendosi mecenate di questo tipodi eventi.
Ma il motivo di fondo che ha determinato questa ubicazione è stata la volontà e con essa lo sforzo di cercare modi nuovi e spazi diversi, guardando ai luoghi della moderna socializzazione, per far conoscere e stimolare la curiosità su un personaggio che nonostante il valore e ancora sconosciuto ai più. Una scelta che con quasi ventimila visitatori si è rivelata giusta.

Paolo Fogagnolo

Categories : Pro Loco Noventa


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