Il monumento all’aviatore Giannino Ancillotto

By at 3 maggio, 2011, 12:55 pm

SAN DONA’ DI PIAVE LA MEMORIA DELLA GRANDE GUERRA

Il tempo è lontano, ma la memoria rivive per celebrare la storia di Giannino Ancillotto evocativa dell’eroe conterraneo nel libro curato da Chiara Polita.
E’ un lavoro di raffinata stampa (dal titolo esplicativo) riccamente illustrato da fotografie che ne evidenziano il percorso storico, arricchendo la curiosità e conoscenza da parte del lettore.
Nel pomeriggio del 10 Dicembre scorso, l’opera ha avuto degna presentazione presso l’Auditorium “L. da Vinci” in San Donà alla presenza di autorità civili, militari e associazioni d’arma.
Il prof. Nico Stringa “volando alto” nella sua dissertazione, ha inquadrato la storia del monumento a Giannino Ancillotto nell’intenso fermento che già nel primo dopoguerra matura intorno al tema aeronautico che fu anche perno principale attorno al quale si incontrarono le ricerche artistiche del secondo Futurismo, che nell’aereo identificava il nuovo mito della modernità-velocità, come si evince dal “Manifesto dell’Aeropittura”, per il quale “la visione dall’alto assume valore fondamentale.” Stringa ha quindi passato il testimone a Chiara Polita, “scesa in terra” attraverso la sua esposizione lucida e convincente di riferimenti che hanno interessato e inorgoglito il pubblico per essere stato introdotto fra interessanti sfaccettature storiche che hanno accompagnato sullo schermo il commento verbale dell’autrice.
Tempo abbastanza lungo quello intercorso dall’entusiasmo della iniziativa manifestata nel 1925, prima di avviare l’esecuzione del progetto, dall’idea originaria di una lapide.
Un accavallarsi di intenzioni, interessi di potere sulla fattura e collocazione fra ministro, autorità fasciste associazioni e podestà della Città abilmente illustrate dall’Autrice nel coacervo di contraddizioni che non possono meravigliare rapportandole ai tempi correnti. Certamente la figura del camerata Podestà Costante Bortolotto emerge autorevolmente per impegno e carattere nel governo della situazione. Ribadendo quanto emerso dal verbale dell’incontro del Gennaio 1925 in Comune di San Donà, l’arch. Lombardi chiariva al Podestà che, con il Ministro Balbo, si era giunti al significato che avrebbe dovuto assumere il monumento, cioè: “simboleggiare l’ala d’Italia, nel suo ardimento, nel suo progresso, e sarà il simbolo degli aviatori caduti.” La retorica non faceva difetto, ma l’esaltazione patriottica ne giustifica il senso.

Trovandomi quale invitato alla presentazione del prezioso lavoro di Chiara Polita all’Auditorium “L. da Vinci”, la circostanza dell’età mi ha consentito di testimoniare la mia presenza fra i Balilla delle scuole convocati alla solenne inaugurazione del monumento in piazza Indipendenza durante quella Domenica del 15 Novembre 1931.
La circostanza della presentazione del libro su Ancillotto mi consente di allacciarmi modestamente al personaggio facendone riferimento nel mio libro “Voglia di Volare” pubblicamente presentato a Musile, nella mattinata di Domenica 27 Febbraio, presso la scuola Media “E.Toti”.
Nel mio modesto ruolo di pilota mi fa piacere aver identificato in Giannino Ancillotto l’Aviatore quale icona ispiratrice della mia voglia di volare, alimentata fin da ragazzino.

Guido De Nobili

Nota:
Il libro è in vendita presso:
Libreria Manzoni – San Donà di P., c.so S. Trentin, 106 – Tel/Fax 042153398
Libreria Moderna – San Donà di P., v. XIII Martiri, 7- Tel./Fax 042154409

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