“Museo della Bonifica” una realta’ a San Dona’

By at 3 maggio, 2011, 1:59 pm

- Breve disquisizione –

Perché un Museo? Quale la sua importanza per la Città che lo ospita, per le persone che hanno l’opportunità di poterlo visitare, ammirando opere e cose che molto difficilmente potrebbero conoscere se non ci fosse.
E qui, nella nostra Città, nel nostro territorio, abbiamo la fortuna di avere un “ Museo della Bonifica “. Qualcuno potrà chiedersi: perché tale nome, quali le origini, gli scopi che si sono prefissati quelli che lo hanno voluto, impegnandosi affinchè non restasse una utopia ma diventasse realtà da mettere a disposizione di tutti coloro che nel tempo potevano desiderare di attingere nozioni e conoscenze . Si crede poi che ancora più interessante ed importante possa essere quel Museo all’interno del quale ci sia la possibilità di poter vedere riprodotta parte della vita passata, quella vita che hanno vissuto i nostri progenitori, gli attrezzi, i mezzi con i quali hanno lavorato, hanno allevato i figli, provvedendo con dure fatiche alle necessità delle famiglie, dandoci l’opportunità di ricordare tutti quegli uomini che hanno operato anche per bonificare e difendere le terre dei nostri territori.
Ed ecco che, per rendere reale tutto questo, l’Amministrazione Comunale di San Donà di Piave, cominciò a dar corpo a tale grande iniziativa, formalizzando la nascita e la formazione di un Museo, al quale inizialmente fu posto il nome di “Museo delle Genti del Veneto e del Basso Piave”.
L’Amministrazione Comunale, nel 1975, deliberò l’acquisto dell’immobile adibito a convento delle “ex Clarisse” permettendo in tale modo di poter avere una “Sede certa” per il Museo che fu ufficialmente inaugurato nel 1983.
Successivamente, la sede venne ampliata con una nuova costruzione in adiacenza a quella esistente, passando da una superficie di 750 metri quadrati iniziali, ai 2600 attuali. L’inaugurazione della nuova ala venne effettuata nel 1998. L’idea originaria era quella di raccogliere materiale demoetnoantropologico relativo alla civiltà contadina vissuta nel nostro territorio.
E così, prima dell’istituzione ed anche successivamente, fu avviata a tal proposito una attenta ricerca di materiale da destinare all’esposizione.
Importante il ruolo assegnato al museo, rivolto prevalentemente a ricordare la storia, le tradizioni, lo sviluppo economico e sociale dell’intera area del “Basso Piave”. Ed è anche per questo che ancora oggi, a distanza di oltre un trentennio dalla sua nascita, il Museo continua ad essere un punto di riferimento atto non solo a permettere di inquadrare i periodi legati alle opere di bonifica, ma anche le vicende storiche, sociali ed economiche che nei vari periodi si sono succedute.

Progetto ambizioso del Museo della Bonifica, è stato evidenziare la vocazione storica, le propensioni agricole degli abitanti, senza trascurare lo sviluppo dei modelli comportamentali, offrendo la possibilità ai visitatori di fruire del servizio di acquisizione, visione, ricerca su tutto il materiale conservato che ha contraddistinto, appu nto, la storia dei nostri vecchi, le variazioni successe ai loro ambienti, le tradizioni di un tempo, offrendo la possibilità di poter capire megl io le vicende che si sono succedute nelle nostre terre. Le varie sezioni in cui è stato suddiviso il percorso all’inter no del Museo, si possono così sintetizzare: Bonifica – tema al quale il Museo è titolato – che ci aiuta a conoscere le var ie fasi d i intervento della Bonifica nelle aree dei nostri territori ; Archeologica – contenente ritrovamenti di antiche testimonianze; Etnografica – raccolta di aspetti fondamentali della cultura locale e del rapporto uomo-ambiente nel Basso-Piave ; Bellica – testimonianze delle guerre che si sono svolte nei nostri luoghi ; Naturalistica – presa visione dei caratteri dell’ecosistema palustr e nei vari periodi.
C’è anche da ricordare che nel Museo esiste una Biblioteca specializzata con importante materiale librario che può essere, a richiesta, consultato.
Un invito rivolto a noi tutti : Facciamo un tuffo nel passato, rivivendo antiche storie, usi costumi, visitando il “ Museo della Bonifica “, quel Museo che abbiamo la fortuna di avere qui, vicino, perché, ancora una volta, viene spontaneo dire: “ Non c’è futuro se non si conosce il passato, perché il passato è la base della nostra vita”.

Lucia Basso

Categories : Pro Loco San Donà


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