IL CARRO DELLA MEMORIA

By at 10 luglio, 2011, 10:17 am

“Ecco, direi che sono proprio i treni merci il riflesso scatenante, quello che mi fa più impressione, perché ancora adesso vedere un vagone merci, tanto più entrare in un vagone merci, mi dà un effetto violento, rievocatorio insomma, molto più, direi, che non rivedere i paesi e i luoghi, Auschwitz stessa.
Aver viaggiato cinque giorni in un vagone merci piombato è un’esperienza che non si dimentica.”

Queste le parole di Primo Levi che in un’intervista rievocava la sua tragica esperienza di uomo deportato. Trasportato verso un campo di concentramento con un vagone merci, o come sarebbe meglio dire con un carro bestiame.
Un giornale locale, qualche anno fa, aveva riportato tra le notizie in breve questo comunicato: “ Addio al vecchio vagone. E’ stata ufficializzata la prossima demolizione di un antico vagone presso la stazione ferroviaria che trasportò i prigionieri nei campi di concentramento di Germania. Per una serie di vicissitudini e circostanze, quel vagone era tornato a San Donà dove è rimasto per anni custodito in un piazzale.”
Quello che vogliamo raccontare nasce tutto da qua. Increduli abbiamo pensato che un reperto di così grande valenza storica potesse svanire nel nulla, e ci siamo chiesti se non ci fosse la possibilità di fare qualcosa.
Abbiamo deciso allora, condividendo il tutto con le varie Associazioni, di dar vita al progetto “Un Carro Ferroviario per ricordare”. E’ parso evidente a tutti che non ci si poteva sottrarre, a prescindere dalle difficoltà, dal rimuovere quel carro dal binario morto in cui era finito.
Mentre scriviamo c’è già una bella notizia; conclusa la trattativa con Trenitalia Spa, il Carro Ferroviario tipo G. mat. N° 218316110210 è stato prelevato e trasportato in un sito idoneo, a Ceggia. Il grande slancio proveniente dal mondo del volontariato si è già mosso perché il tempo passato ha messo a dura prova le strutture del reperto. Si tratta, per renderlo fruibile, di riportarlo, attraverso un corretto restauro, ad una situazione di normalità, ma per fortuna non mancano gli artigiani, pronti ed orgogliosi di intervenire.
Naturalmente l’Amministrazione Comunale condivide tale progetto e darà tutto l’aiuto necessario. Al lavoro c’è già un gruppo di studiosi che dovrà ripercorrere e ricostruire con corretta documentazione le vicende storiche del carro, impresa sicuramente non facile, ma che le stesse Ferrovie ed altri Enti hanno assicurato di voler agevolare. Ma il Carro ora ha dato spazio alla fantasia e alla ferma volontà di costruire un parco della memoria (probabilmente in adiacenza alle scuole) dove possano trovar degna sistemazione altri reperti, testimonianze tangibili della nostra storia.
Si profila sempre più chiaro l’obiettivo da raggiungere, quello di permettere a tutto il territorio, non solo a Ceggia, di mantenere viva la memoria.
Una memoria che trattenendo il passato sia in grado di parlare al presente e al futuro.
Specialmente della nostra gioventù.
Mariangela Doretto

Categories : Pro Loco Ceggia


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