SI È FERMATO IL PALIO SAN DONATO

By at 1 dicembre, 2011, 1:45 pm

La manifestazione festaiola che tanto ha interessato e divertito il pubblico proveniente anche dai centri limitrofi, ha sospeso alla soglia della 20^ edizione, il ciclo operativo del Palio San Donato.
Le difficoltà economiche già avvertite in precedenza hanno rappresentato la causa principale. Altre motivazioni di ordine organizzativo sono insorte nell’ambito della collaborazione fra il titolare e promotore del Palio e altre istituzioni collaterali.
Controversie che hanno suscitato polemiche fra le parti, sulle quali esula ogni nostro commento sui rispettivi punti di vista.
ORIZZONTI, in qualità di asse portante delle informazioni riguardanti l’assetto operativo del “Consorzio Pro Loco dal Sile al Piave”, si dimostra attento anche verso altri aspetti ospitando articoli a firma di esperti in vari settori culturali che riscuotono interesse e gradimento fra i suoi lettori. Con rispetto e rammarico non poteva restare ignorata la spiacevole sospensione del Palio. Un ventennio di attività nel suo percorso è oggetto di stima ed ammirazione per l’iniziativa coraggiosa del suo Presidente Walter Marion. Riconoscimento che gli va accreditato in quanto assunto da normale cittadino, dotato di forte carica organizzativa in ambito sportivo e culturale, ma in carenza di quei mezzi che non fanno difetto
a certe istituzioni o mecenati.
Fa piacere che, almeno il lato culturale riguardante il Concorso di Pittura, indetto fra gli studenti della Scuola Media “E.Toti”, abbia potuto felicemente riproporsi, da tredici anni a questa parte: auspicando che possa essere il motore di avvio per la futura ripresa da parte del Palio. Dopo aver condotto con lodevole competenza e dedizione la direzione del Concorso, l’artista di fama longeva Adriano Pavan (mantenendosi ancora vicino in qualità di Presidente onorario) passa la mano al giovane maestro conterraneo Andrea Zelio Bortolotti, la cui notorietà artistica è approdata fino in territorio del Sol Levante. Seguendo il percorso storico del Palio San Donato, come fior da fiore, emergono considerazioni di diverso
aspetto.
La creazione delle contrade (che storicamente sarebbero tre, come figurano nello stemma comunale) ha concorso a dare equità e giusta importanza alle frazioni del Comune rispetto alla centralità paesana che fino a tempi non lontani si sentivano subordinate al Centro. E’ un fenomeno simile alla contiguità del Comune di Musile con quello di San Donà verso il quale si concentrano più apparati, di ambiti diversi di ordine culturale e istituzionale.
Fenomeno che tende a mantenere una certa diversità di vedute verso propositi di scelte di unità comunale.
Dunque: i giochi delle Contrade (anticamente colmel) hanno concorso a dare, a buon diritto, dignità di parità alle frazioni, tant’è che gli ultimi due Sindaci non provengono dal Centro.
Per contro, viene anche da chiedersi se la fisionomia del Palio non abbisogni di un adeguato restyling: trattamento che sta avvenendo, anche in eccesso, nell’ambito umano dove, non solo al femminile, ma anche nella realtà maschile.
In tema di “giochi”, tradizionali del territorio, non dovrebbe trovarsi difficoltà nel variare la scelta. Ma non solo di giochi si può arricchire il Palio. Una attenzione particolare potrebbe venire rivolta nell’ambito culturale dove il concorso di pittura potrebbe trainare altre forme già operanti e diffuse quali: il concorso musicale che avanza a grandi passi nel suo sviluppo di partecipazioni qualitative; il Premio di Poesia “Lisa Davanzo”, in memoria della nostra conterranea, giunto con successo alla 8^ edizione. Concorsi che pure mantenendo istituzionalmente la propria titolarità potrebbero impreziosire ed
arricchire l’impalcatura del Palio San Donato.
Un altro suggerimento ci permettiamo di proporre.
Diffondere un questionario invitando la popolazione a formulare valutazioni sul tessuto operativo dei giochi fin qui mantenuto, richiedendo pareri ed iniziative atti a rendere più nuova e articolata la struttura del Palio.
Le considerazioni fin qui espresse riguardo al Palio, permettono di riprendere su ORIZZONTI l’apprezzabile riflesso culturale che il Concorso di Pittura tiene onorevolmente in vita in quella sua parte che, attraverso le opere premiate (anche di “artisti” non strettamente “indigeni” in quanto l’arte non fa distinzione di razze e colori), fanno bella mostra nelle vetrine del Paese. E, almeno di questo, il Palio va ringraziato.
Guido De Nobili

Categories : Il cassetto dei ricordi


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