Un altro anno è passato a Ceggia

By at 12 dicembre, 2014, 1:28 pm

Un altro anno è passato e le stagioni (ma ci sono ancora?) lo hanno scandito, lasciando le consuete tracce,  più o meno visibili a seconda delle nostra attenzione.
Si, perché noi stiamo diventando sempre più “distratti”, in quanto super impegnati e non sempre attenti a cogliere le sfumature, i colori, i profumi che le stagioni ci offrono, sapientemente mixate da una madre natura comunque generosa.
E generosa è stata la partecipazione alla VI Edizione del Concorso di Poesia “Città di Ceggia” Luciano Doretto, che ha visto tanti concorrenti, provenienti da tutta Italia, cimentarsi nel “far versi”, regalandoci emozioni e tante rime, giovani e meno giovani, sorprendenti e piene di talento.
Le premiazioni, svoltesi al Teatro Toniolo il 31 maggio 2014, hanno acclamato vincitrice della sezione adulti  l’italiana  Emilia Fragomeni, già VINCITRICE ASSOLUTA DEL XXVIII PREMIO NOSSIDE E NUOVA AMBASCIATRICE DEL PREMIO NEL MONDO.
Quindi …un grande onore per la Pro Loco di Ceggia!!!!
Ma anche la GIORNATA DELLA SOLIDARIETA’ ha visto protagonista la Pro Loco di Ceggia che insieme alle Associazioni del paese, anche quest’anno, nei gg. 1-2 giugno 2014 ha organizzato la TRIANGOLARE DEL CUORE,   un insieme di momenti sportivi e ludici e di grande aggregazione il cui ricavato è destinato a sostenere l’attività  di Counseling Educativo nelle scuole di Ceggia.
E sempre di sapori parliamo ma questi sono “Sapori di Storia”, evento organizzato il 14 giugno 2014 dalla Pro Loco di Ceggia a sostegno del progetto “Il Parco della Memoria….per non dimenticare”, progetto che ha coinvolto la Pro Loco di Ceggia a partire dal 2012 e che l’ha vista portare a compimento il restauro del CARRO DELLA MEMORIA, ora collocato nell’omonimo Parco e, i cui lavori , finanziati con i Fondi Europei, sono in fase di ultimazione.  Un progetto perché  …la  Memoria va mantenuta e affrontata, quasi come una sfida, e il suo futuro dipende  anche da come noi sapremo raccogliere questa sfida.  Serve, a tal fine, però, un progetto di crescita civile e “non dimenticare” significa ancorare il ricordo a qualche azione concreta.  E anche un simbolo “emblematico”, come un carro bestiame può ’parlare e dir tanto.  Colgo infine l’occasione sia per ringraziare il Presidente Regionale UNPLI  Giovanni Follador e il Presidente UNPLI Provinciale Masetto Roberto che hanno sottolineato, con i loro interventi  la valenza di questo progetto già patrocinato dall’UNPLI Nazionale, e che ha ottenuto l’adesione personale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sia i volontari  e coloro che hanno creduto in questo progetto, il cui percorso è stato segnato da non poche difficoltà!

In merito voglio inserire, in questo articolo, alcune riflessioni, prodotte da Emilia Fragomeni, vincitrice della VI edizione del premio nazionale di poesia “Città di Ceggia”,  dedicate al Carro della Memoria.

Una mia riflessione e un grazie alla Pro-loco di Ceggia

“Il nostro mondo spesso non esita a dimenticare, consegnando alla nebbia dell’oblio eventi vicini e lontani nel tempo e nello spazio. Ma ciò è grave, perché l’oblio non fa riflettere ed elimina responsabilità, colpe, paure, errori compiuti dagli uomini. La Memoria va mantenuta e affrontata, quasi come una sfida, anche perché il ricordo degli errori è un ottimo monito a non ripeterli, soprattutto se hanno portato ad orrori come i genocidi.
Ma il futuro della memoria dipende anche da come noi sapremo raccogliere questa sfida: “non dimenticare” significa ancorare il ricordo a qualche azione concreta, perché, purtroppo, la memoria rischia oggi d’affievolirsi, sia per i tanti problemi che opprimono l’umanità, sia per l’assottigliarsi della schiera di quei “testimoni” che hanno vissuto in prima persona l’orrore e la disperazione di quei genocidi e che hanno cercato  (e alcuni di loro cercano ancora) di trasmetterli ai giovani, anche nelle scuole, spiegando loro i rischi che si corrono con la dimenticanza.
Serve, a tal fine, però, un progetto di crescita civile e morale che sviluppi nuove sensibilità in grado di affrontare  temi come storia e memoria con completezza, giustizia e verità.
E, per far ciò, si può partire anche da un oggetto “emblematico”, come un carro bestiame fermo in una stazione… Gli oggetti, spesso, sanno parlare, soprattutto quando si devono sostituire alle persone.
E il progetto si chiama proprio “IL CARRO DELLA MEMORIA”, “un carro bestiame di quelli usati per il triste e spesso tragico rito del trasferimento dei prigionieri nei campi nazisti di deportazione e di sterminio, che bene simboleggia questi accadimenti.
Ringrazio ancora la Giuria tutta, i cittadini di Ceggia e, in particolar modo, la Pro-loco di Ceggia nella persona specifica della Presidente, signora Doretto, che ho sentito molto coinvolta (e coinvolgente) nel suo progetto di recupero della memoria, evitando la retorica e il sensazionalismo, cercando nuove chiavi di lettura efficaci, privilegiando l’approfondimento e le esperienze concrete…
Spero che questo “Parco della Memoria” possa diventare una realtà concreta per la città di Ceggia e per tutti noi Italiani, che in quei luoghi riviviamo la nostra vera storia. Auguri!
Emilia Fragomeni

Mariangela Doretto

Categories : Pro Loco Ceggia


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