Lucio Polo: “Cinque signore over sixty per un week end veneziano lievemente libertino”

By at 30 marzo, 2015, 11:26 am

Assai difficilmente nei sacri testi di storia è possibile cercare informazioni su donne che abbiano contribuito alla concreta maturazione dei grandi eventi; infatti, quando le si incontrano, spesso si identificano in “cortigiane” che con la loro bellezza e la loro potenzialità seduttiva si sono “limitate” a far cadere nelle proprie grinfie i “grandi uomini .“

Il libro che ci propone  l’infaticabile  viaggiatore e delizioso scrittore  Lucio Polo,  “Cinque signore over sixty per un week end veneziano lievemente libertino” edito da La Piave, occorre evidenziarlo subito, è specificamente dedicato a figure femminili sicuramente sconosciute al grande pubblico pur tuttavia degne di un’attenzione diversa e capace di  sottolineare le loro personalità rivelandone i caratteri meno noti, i desideri, i sogni, le fantasie più sbrigliate ed in particolare le innumerevoli risonanze con la città-donna per antonomasia: la sempre elegantissima  VENEZIA.

La prosa del Nostro, laicamente asciutta per piena avvertenza e deliberato consenso nelle sequenze descrittive;  polifunzionale, genuina, accattivante ed anche, se non soprattutto, gaiamente itinerante tra tonalità espositive e preziosissime   tessiture verbali monocromatiche nelle vicende narrative,  è adatta a parlare senza filtri all’anima del lettore, ad influenzarne i ragionamenti scavalcando spesso, con l’agilità di una consumata trapezista, gli accidenti, più o meno onerosi, insiti nella caleidoscopica verbosità del vivere quotidiano.

In buona sostanza ancora una volta il madrelingua veneziano Lucio Polo si lascia ammaliare dalle “sempre affascinanti relazioni che per vie inspiegabili si intrecciano tra il luogo e l’anima” e tutto l’impianto espositivo fa riferimento strettissimo “a quel groviglio di calli, rughe, salizzade, sottoporteghi che ti portano dove non immaginavi, e non sai perché. Magari in angoli ciechi. O d’un tratto, imprevedibilmente, all’acqua“.

Delizioso il variegato dipanarsi degli eventi connotanti il romanzo; raffinato il disegno descrittivo tracciato sulla scorta di quattro magnifici salienti della magia veneziana:  LA CASA DEI TRE OCI (in punta  della Giudecca); LA CORTE SCONTA (a ridosso dell’Arsenale)  ; LA CHIESA DI SAN FRANCESCO DELLA VIGNA (nei pressi dell’Ospedale SS Giovanni e Paolo) e..dulcis in fundo il CAMPIELLO DEL SOL “il più poetico dei cento campi e campielli veneziani dove la madre di Lucio Polo era nata e cresciuta…” edove ” il Nostro Magnifico scrittore non manca mai di soffermarsi.”

Vecchiotti prof. Leonardo

Categories : Incontri


Non c'è ancora nessun commento.

Al momento l'inserimento di commenti non è consentito.