Gotto

By at 15 marzo, 2016, 10:22 am

Ogni parola contiene il proprio nocciolo di richiamo sociale e culturale, prova dell’indissolubilità del trinomio popolo-lingua-storia; tale insita informazione rappresenta la sintesi di un passato che viene a presentarci il conto nel terzo millennio dC.

Gotto

 Goccia – con il diminutivo Gocciola e Gocciolare – è il vocabolo deverbale (cioè tratto da un verbo) da Gocciare e questo dal latino Guttiare vocabolo denominale (cioè tratto da un nome) da Gutta “goccia”.

Il termine italiano Gocciare sembra attestatosi invariato dal toscano Gocciare, dopo aver attraversato il settentrionale Gozzare, questo corrotto dal latino Guttiare.

Dal latino Gutta, è sopravvissuto il termine italiano Gottare o Sgottare “togliere acqua dalla barca”.

Nel Veneto, diversamente dal resto della penisola, è diffuso il termine Gotto per indicare in metonimia, insomma figurativamente, “un bicchiere” o, come usuale in lingua, “un po’ – una goccia” (di vino).

La metonimia è quella trovata retorica che assimila il supporto al contenuto, quali esempi “avere quattro mura” vale “avere una casa” e “bere un bicchiere” sta per berne il contenuto.

Il termine Gotto, infatti, è dal lat Guttus “bicchiere” connesso con Gutta “goccia” derivati dal greco Kothon “recipiente”.

Gotto è ancora una storica unità di misura veneziana per i liquidi corrispondente a 1,9 lt.

Infine c’è da aggiungere il vocabolo italiano Gutto questo dal significato di “gola” attraverso il latino figurato Guttur “gola” e da qui il relativo italiano Gutturale.

Ferruccio Gemmellaro

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