Il rispetto delle tradizioni con un po’ di buon senso

By at 15 marzo, 2016, 10:28 am

Molte delle tradizioni che vengono presentate e sostenute dalle Pro Loco hanno origini antiche.

Pensiamo alla gastronomia, alle feste tradizionali, ai giochi ed alle sagre che oggi si presentano con nuovi programmi e strutture sempre più moderne. Vien da pensare a quando i mercatini tradizionali si presentavano con il loro misero banchetto in legno, coperto da una tenda rettangolare beige, logora e grossolana, appena illuminati, alla sera, dalla luce fioca di una lampada a petrolio o da una piccola lampadina. Un esempio lo abbiamo avuto quando qualche tempo fa abbiamo presentato l’evento “Arti per via”. Oggi utilizziamo gazebo e casette ben illuminate che, pur togliendo il fascino dell’antico, riaccendono comunque quell’atmosfera di festa e di aggregazione che le Pro Loco periodicamente ripresentano in varie occasioni. La gente vuole ritrovarsi in piazza di tanto in tanto e trovare quegli eventi che consentano un po’ di svago per loro e per i bambini, magari concludendo la giornata o la serata con un buon piatto o con i dolcetti tradizionali. Ed a giudicare dal successo crescente dei Mercatini di Natale e dalla partecipazione sempre più numerosa della  gente alla sfilata notturna dei carri di Carnevale si ha la conferma che i volontari della Pro Loco creano eventi graditi ed attesi dai cittadini. Le tradizioni sono tradizioni e vanno rispettate ma oggi, come abbiamo già accennato in un altro articolo, devono fare anche i conti con quanto viene imposto ai fini della tutela dell’ambiente e della sicurezza in ogni settore. Tutto ciò si traduce in autorizzazioni e collaudi per ogni evento. Il Pan e Vin sul Sile, organizzato da Quarto d’Altino e da Musestre, è sempre stato un appuntamento fisso ed il fascino dei due elementi, il fuoco e l’acqua, che si toccano ed avvolgono ha sempre richiamato la presenza di un pubblico entusiasta. Pochi però hanno seguito le alterne e controverse vicende di questo evento.  Per anni il Pan e Vin è stato fatto prima sulla terraferma e successivamente, con notevole successo, anche sull’acqua. Una accresciuta sensibilità sull’ambiente ha però messo in evidenza il problema dell’inquinamento e dell’impatto ambientale provocato da questo evento. In passato si ha memoria che nel falò venisse bruciato di tutto. Meglio dimenticare. Col tempo una maggior responsabilità ha imposto di bruciare solo materiali naturali e non più quelli sintetici o comunque eccessivamente inquinanti.

Per coloro che avessero la curiosità di verificare i dati dell’inquinamento in tempo reale si segnala il sito dell’ARPAV (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto); per raggiungerlo basta digitare in Google “arpav pm10”.

Sulla base di quanto verificato tramite l’ARPAV, alcuni comuni hanno deciso di eliminare o ridurre i Pan e Vin, anche perché l’impatto ambientale, per i Pan e Vin sull’acqua, si manifesta non solo con i fumi ma anche con il riscaldamento dell’acqua, con la caduta delle ceneri nell’acqua e con i botti dei fuochi artificiali che spaventano la fauna. Sulla base di questi elementi è intervenuto l’Ente Parco del Sile che in un primo momento aveva drasticamente vietato i falò nei pressi del Sile. Successivamente, in deroga alle strette misure antinquinamento, sono stati imposte delle troppo rigide caratteristiche per le misure dei falò e delle zattere sulle quali vengono accesi e, alla fine, sono state riconosciute misure meno restrittive al fine di consentire la continuazione di una attesa e partecipata tradizione.

Ma non solo con l’inquinamento le Pro Loco devono spesso fare i conti per continuare quelle belle tradizioni annuali che tutti aspettano. Nella nostra esperienza possiamo ricordare che si sono dovute trovare soluzioni nei confronti delle abitazioni vicine agli eventi per soddisfare alcune lamentele sugli odori della cucina, per l’eccessivo volume delle orchestre e per la dislocazione di  alcuni eventi, per citare solo le più evidenti. Non si possono annullare completamente gli eventi tradizionali o trasferirli in altri migliori ma inesistenti siti; per quanto possibile abbiamo sempre studiato ed applicato soluzioni idonee a limitare i disagi che ci sono stati segnalati. In tutti questi inconvenienti, come necessario, abbiamo sempre cercato di applicare il buon senso, unico espediente che può far comprendere a tutti come da una parte si voglia agire con il massimo rispetto verso tutti coloro che subiscono gli effetti negativi o invasivi di un evento e dall’altra si voglia soddisfare quel desiderio di svago e di aggregazione che i cittadini attendono e che ci gratificano con la loro sempre più numerosa partecipazione.

 

E per rimanere in tema di tradizioni, la tradizione annuale continua con “Mostre in Piazza 2016” dal 22 aprile al 1° maggio: come sempre e più di sempre tanti eventi culturali e di svago, stand gastronomico ed attività per bambini e ragazzi. Quest’anno cibi tradizionali presentati nella cena a tema “Cucina la crisi”. Seguiteci su facebook dove troverete il programma. Vi aspettiamo!                                                                                         

Claudio Widmar

Categories : Pro Loco Quarto d'Altino


Non c'è ancora nessun commento.

Al momento l'inserimento di commenti non è consentito.