La ballata di Temi

By at 15 marzo, 2016, 10:27 am

Il primo romanzo di Michele Zanetti

La ballata di Temi è un romanzo che intreccia abilmente tenerezza e durezza. La natura e gli animali sono protagonisti nei momenti più drammatici e in quelli più poetici. Quando Artemidoro si troverà al funerale di Carlo, il fratellino tanto amato, sarà proprio una rondine a entrare improvvisamente da una finestra della chiesetta-baracca e a indugiare brevemente nello stanzone, svolazzando leggera presso il soffitto e lanciando alcuni garriti, prima di tornare all’azzurro cielo d’ aprile. Sarà quello il segnale per cui Artemidoro si abbandonerà ad un pianto dirotto. Temi è un uomo cresciuto in fretta  nella palude, dovendo passare velocemente dall’infanzia all’età adulta in seguito ai primi lutti che costellano la sua vita. La guerra lo prova ulteriormente, senza però mai fargli perdere del tutto la tenerezza, l’attaccamento alle persone più care e al luogo dove è nato. Così, pagina dopo pagina, assistiamo alla crescita fisica e spirituale di quel bambino che si ritrova prematuramente ad essere l’uomo che deve reggere le sorti della famiglia. Una ballata difficile e sofferente, accompagnata però dall’umanità di una luminosa costellazione di personaggi profondamente positivi, anche al di là del vero e proprio nucleo familiare. E sarà questo il caso del bracconiere “Nane-cepa”, del solitario e “matto” Felice, della maestra Santina, di Giordanobruno Roveri, uomo con il quale Temi si troverà a combattere sul fronte carsico isontino, della Cesira, donna con la quale si troverà a combattere le avversità, le amarezze e le delusioni che la vita e l’amore possono infliggere. La felicità infatti, come viene ricordato nelle pagine del romanzo, si fa viva solo per brevi momenti ed è proprio questo suo estemporaneo manifestarsi che consente di abbandonare l’anima alla sua deriva dolce procurandole un piacere sottile e struggente. Perché è bene ricordare che: “Il destino è sempre all’erta, dispone di una pazienza leggendaria, senza tempo e ciò che non è accaduto in cento anni può concertarlo nel giro di pochi minuti. Il destino agisce aldilà di ogni immaginazione umana, con una fantasia e una protervia, ma anche con una indifferenza, sconvolgenti, per non dire beffarde. Lui, il destino, agisce soprattutto nell’esistenza degli uomini che, a torto, non lo considerano un protagonista, ovvero una variabile determinante della loro vita”.

Claudia  Vazzoler

Scrittrice e insegnante di Lettere

Il romanzo di Michele Zanetti è reperibile presso l’Elioveneta di Piazza Rizzo a San Donà di Piave, presso la Libreria Benedet di San Stino di Livenza e presso la Libreria “La Pieve” di Pieve di Soligo.

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