Un carro… per non dimenticare – ProLoco Ceggia

By at 15 marzo, 2016, 9:53 am

Inaugurato ufficialmente domenica 21 giugno dello scorso anno alla presenza di autorità civili e militari nonché di personalità del mondo della cultura del calibro di Amos Luzzatto, presidente della comunità Ebraica di Venezia, il Parco della Memoria ha la sua principale ragion d’essere per la presenza nel suo recinto di una “reliquia”, che é simbolo di una delle più grandi tragedie di tutti i tempi: un carro merci. Un mezzo che durante la seconda guerra mondiale la follia umana ha trasformato e poi utilizzato per il trasporto di esseri umani nei campi di concentramento.

La Pro loco di Ceggia di questo progetto di restituzione alla comunità civile di questo cimelio é stata fin dall’inizio la forza propulsiva. Progetto tanto ambizioso ed importante da meritare l’approvazione dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ed un finanziamento da parte dell’Unione Europea.

Dopo l’esaltazione dell’inaugurazione c’era però il pericolo che ai propositi e alle belle parole non facessero seguito i fatti.

Una verifica importante invece é stata fatta proprio in questi giorni, in occasione della giornata della memoria.

Il Parco di via Folegot tra il 25 ed il 29 gennaio é stato letteralmente invaso da scolaresche di bambini delle scuole elementari, medie e superiori, non solo di Ceggia, ma anche dei paesi vicini. Grazie, é giusto dirlo, alla sensibilità dell’Ufficio scolastico Regionale che nel suo sito ha segnalato questa nuova opportunità presente nel nostro comune.

Gli studenti hanno avuto l’opportunità di incontrare i volontari della Pro Loco che hanno raccontato loro la storia del vagone e risposto alle domande più disparate. Dentro il vagone, grazie alla presenza di specifici strumenti informatici e a pannelli espositivi possono essere approfondite ulteriormente le tematiche relative ai principali campi di sterminio non solo stranieri ma anche di quelli ubicati in suolo italiano, e al Sondertrasport, termine che indica i trasporti di civili verso i campi di concentramento.

Le visite al Parco della Memoria che sono aumentate in questo fine gennaio continueranno anche nei prossimi mesi. Un numero considerevole di scuole superiori ha già prenotato visite nei mesi di aprile e maggio.

C’é la netta sensazione che l’augurio che la presidente della Pro Loco si era fatta il giorno dell’inaugurazione si stia proprio realizzando. Aveva infatti detto: Spero finalmente che questo carro, rimasto fermo e parcheggiato nel binario morto della storia, riprenda il suo viaggio nelle nostre coscienze. Un viaggio di messaggi positivi, affinché tutti prendiamo consapevolezza di questa immane tragedia e tutti ci impegniamo a far si  che mai più per nessun motivo si ripeta”.

Abbiamo la certezza che se i giovani conosceranno le nostre speranze saranno ben riposte.

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