Consorzio

La voce del Consorzio delle Pro Loco “Dal Sile al Piave”

Mi è particolarmente gradito, nel momento in cui la nostra rivista dà l’avvio, con questo numero, ad un nuovo corso via Web, rendere partecipi i nostri numerosi lettori delle iniziative che il nostro Consorzio ha progettato e realizzato durante quest’ultimo semestre.

In occasione del bicentenario della nascita del grande compositore Giuseppe Verdi Sabato 7 settembre 2013 a Jesolo Lido nella splendida cornice di Piazza Aurora con grande successo di partecipazione si è tenuto l’evento “Alla ricerca dei sapori bianchi, rossi e…Verdi. Degustazione di vini e gastronomia locale, con Gala Lirico “Brindisi a Verdi”, con musiche di Verdi, Rossini, Puccini, Donizzetti, Biset, Offembach, Gounod, Cilea e con la partecipazione di solisti di fama internazionale e del Coro “Academia ars Canendi” di Altivole.

Questo evento, ideato dal nostro Consorzio e proposto in collaborazione con il Comune di Jesolo- Assessorato alla Cultura e Pro Loco di Jesolo, non solo ha messo in risalto le grandi eccellenze agroalimentari del nostro territorio, ma ha altresì valorizzato il significato di “ Consorzio” dove la sinergia di più Pro Loco ha permesso di ottenere dei risultati che, ad ascoltare gli elogi che ci sono stati inviati, sono da ritenersi ottimi.

La Laguna, le valli da pesca, gli alvei fluviali, il mare sono il paesaggio dal quale la nostra popolazione ha saputo trarre con maestria ed ingegno elementi di vita che vanno dai vini tipici rossi e bianchi a piatti che nella loro semplicità e genuinità si rifanno ad un patrimonio agroalimentare che affonda le sue radici in secoli di storia.

A tavola ognuno ha giocato le sue carte. Noi abbiamo giocato quelle della genuinità e semplicità, sicuri di far piacere a quel esigentissimo sig. Giuseppe Verdi che in fatto di musica ha pochi uguali e per quanto riguarda la buona tavola non ha mai nascosto la sua predilezione.

Chi ha partecipato all’evento non può che confermare che bianchi, rossi e…Verdi la loro parte l’hanno tutti egregiamente sostenuta.

Il 2013 si è poi concluso nel segno del mistero. Il Festival “Veneto: spettacoli di mistero” progetto della Regione Veneto in collaborazione con l’UNPLI Veneto ha visto il coinvolgimento di due pro loco del nostro consorzio, la proloco di Ceggia e quella di San Donà.

Domenica 24 novembre a Ceggia presso il Teatro Toniolo è stato presentato lo spettacolo: “Misteri e Magie nelle acque del Basso Piave: la maledizione dello gnomo del Livenza”.

La Compagnia Teatrale “La Caravella” ha rappresentato, attraverso la libera rielaborazione di un racconto tratto dal libro “A passeggio per San Stino” la storia leggenda di una figura magica e misteriosa delle acque, ancora presente nella nostra tradizione e nell’immaginario popolare.

E’ la Storia di uno gnomo malvagio che d’inverno metteva a repentaglio le provviste della povera gente. Solo la bontà di un medicante metterà in crisi la sua cattiveria. Lo gnomo decise di cambiar vita,fuggire dai fiumi. C’è però chi ancor oggi nelle fredde notti di dicembre sente ancora il suo triste lamento provenire dalle acque del Livenza e del Piave e allora per pietà lascia sulla finestra una bevanda calda.

La storia presentata alternando narrativa, musica e danza è stata apprezzata dal numeroso pubblico presente.

La Pro Loco di San Donà di Piave domenica 1 dicembre presso il Centro Culturale “L. Da Vinci” ha presentato lo spettacolo “L’amore folle di Chiara e Antonio: dal Tribunale Supremo alle paludi della “Villa” di San Donà di Piave”.

La Compagnia teatrale “il Teatrino della neve” ha messo in scena una libera rielaborazione di un racconto tratto dal libro “Il tricorno e il ventaglio” di Mila Manzatto, integrando la vicenda con ulteriori due analoghe storie d’amore “folle e  misterioso”.

E’ una storia vera d’amore scandaloso, folle ed adulterino per l’epoca, esploso nella Venezia di fine settecento e conclusosi per la nobile Chiara Rossi in terre malsane verso il paesetto di San Donà di Piave. Misteriosa resta la sua morte ma c’è chi sostiene che di notte, lungo la strada percorsa per l’ultima volta dalla carrozza di Chiara, si senta ancora un pianto disperato.

Se le nostre terre non fossero anche terre di nebbie, chissà mai se storie come queste sarebbero mai restate fin oggi a farsi raccontare.

Il Presidente Consorzio
Mariangela Doretto